

VINCITORE
I Saw a Tree Bearing Stones in the Place of Apples and Pears – Emilia Martin

Nella Chiesa cattolica esistono tre classi di reliquie. La prima classe è costituita dalle parti del corpo di un santo. La seconda classe è costituita dagli oggetti appartenuti a un santo, quelli che ha usato e di cui si è circondato. La terza classe di reliquie è l’oggetto che ha toccato il corpo di un santo. Per creare le reliquie di terza classe, si praticano dei piccoli fori nelle tombe dei santi. Gli oggetti vengono calati attraverso i fori e, una volta toccato il cadavere, non sono più quotidiani e banali: diventano sacri.
Un meteorite, prima di essere riconosciuto come tale, è un oggetto particolarmente banale e poco emozionante. Viene ripetutamente usato come porta, come segnale di campo o come roccia senza significato che ostruisce il cammino, confondendosi tra le altre rocce e pietre che non hanno alcuna utilità per l’uomo. Quando si identifica o si ipotizza che la roccia sia un visitatore proveniente dallo spazio, assume un ruolo completamente nuovo. È la storia che la trasforma in una reliquia cosmica, un oggetto celeste che porta con sé storie lontane,
sublimi e spesso religiose. Visto come un dio, incatenato al suolo nel caso in cui decida di tornare in cielo, celebrato.
“I saw a tree bearing stones in the place of apples and pears” è un’esplorazione di un meteorite come portatore di storie, un corpo migrante, un visitatore silenzioso e misterioso, pieno di proiezioni e sogni di qualcosa di più grande e profondo. È un’indagine sui miti e sulle storie e un atto di recupero.
FINALISTI
- Three Colours I Know in This World by Bede Kincsó
- Boja Fauss by Alessandro Truffa
- Going the Way of the Dodo by Valeria Scrilatti
- Strike a Pose by Alicja Labadz
- Thermodynamics of a Singularity by Lorenzo Bacci & Flavio Moriniello
- Blank Verse by Maria Siorba
- Façade by Carlos Chavarria
- The Cursed Triangle by Viktoria Kovshikova
- Asking for the Sun by Steven Natusch
- I Saw a Tree Bearing Stones in the Place of Aples and Pears by Emilia Martin










